LA CUCINA DEI SEMPLICI III parte

02/07/2020

LA CUCINA DEI SEMPLICI III PARTE: 🌱🌿🎋

La nostra amica erborista Cristina , che ringraziamo, ha apportato il suo contributo personale alla rubrica “La cucina dei semplici: l’utilizzo delle erbe spontanee in cucina”, offrendoci qualche indicazione erboristica sull’utilizzo del luppolo.

✅ Il Luppolo (Humulus lupulus) è una pianta perenne a portamento rampicante, cioè è una pianta che vive per più anni e che si attorciglia attorno alle piante vicine. Cresce fino a sette metri d’altezza.
Presenta foglie cuoriformi con margine seghettato a tre o a cinque lobi. I fiori sono di un colore verdognolo e sono unisessuali, ci sono cioè piante femmine e piante maschili. I fiori delle piante femmine sono coni membranosi, mentre quelle maschili sono pannocchie pendule che portano il polline. Non sono fiori appariscenti perché è il vento il responsabile dell’impollinazione e quindi non necessita di una colorazione importante per attirare gli insetti.
La fioritura avviene in estate. E la parte che viene utilizzata per ottenere i rimedi erboristici sono i coni dei fiori femminili, ricchi di ghiandole resinose e produttrici di sostanze amare e olii essenziali specifici.

✅ Cenni storici:
Il luppolo è della famiglia delle Cannabaceae, la stessa della Cannabis sativa e, infatti, è un ottimo sedativo e analgesico che può trovare impiego nella medicina naturale in molte situazioni anche cliniche.
Nella cucina tradizionale contadina i giovani butti di luppolo in primavera venivano raccolti alla stregua degli asparagi e cucinati allo stesso modo ottenendo ottimi piatti caserecci.

✅ Proprietà del Luppolo:
La pianta del luppolo è conosciuta nella storia per l’uso come ingrediente nella preparazione della birra, a cui dona il sapore amarognolo; ma forse non tutti sanno che è stato scelto anche perché oltre al sapore, mantiene la birra con meno schiuma e la conserva per molto più tempo grazie alla presenza di principi attivi ad azione antibatterica naturale.
È in grado di agire sul sistema nervoso come ipnoinduttore e blando sedativo (diminuiscono l’eccitazione e inducono sonnolenza). Questo suo uso storico lo ha fatto entrare nel Formulario Galenico Nazionale in miscela con altre erbe per specie per tisane ad uso sedativo e calmante ottimo per combattere l'insonnia. il mal di testa e molte forme di gastrite e riflussi gastrici di origine nervosa.
Inoltre, supporta il lavoro della digestione, utilizzato in molte forme di gastriti e reflussi gastrici di origine nervosa. Contribuisce a lenire i disturbi legati alla menopausa e aiuta la rigenerazione della pelle e dei capelli.

✅ Modalità d'uso:
La pianta del luppolo conta oltre 100 principi attivi e in particolare numerosi terpeni, acidi amari, tannini, flavonoidi e fitoestrogeni che possono essere usati sia per via interna che per via esterna.
USO INTERNO: la tisana sotto forma di infuso di luppolo è l’ideale per agevolare il sonno, per combattere il mal di testa e per calmare tosse e dolori allo stomaco.
Preparazione
Per preparare l’infuso servono 5 g di coni di luppolo essiccati per 250 ml di acqua.
Versare l’acqua bollente sui coni, lasciare riposare per 15 minuti, filtrare e bere.
L’assunzione è di una tazza di infuso sino a 3 volte al giorno dopo i pasti principali è sufficiente per avere gli effetti benefici.
Ad uso interno possiamo trovare capsule di estratto secco da assumere durante il giorno.
Vengono utilizzati inoltre, altri prodotti naturali come la tintura madre, la polvere e altri rimedi monodose tutti di derivazione dalla sostanza che si estrae dal fiore femminile del luppolo che viene nominata luppolina.
Le proprietà rimangono sempre rivolte a contrastare i disturbi di insonnia, nervosismo, dismenorrea e problemi digestivi.
USO ESTERNO: l'infuso è ottimo anche per gli impacchi in caso di pelle secca, dolori muscolari e infiammazioni. Concentrando l'infuso si possono ottenere lozioni molto efficaci.

❗Controindicazioni del luppolo:
Tra i numerosi principi attivi del luppolo ve ne sono alcuni non indicati in caso di gravidanza, di cure ormonali, di assunzione di psicofarmaci o di alcool. In caso di uso dei barbiturici è sconsigliato perché somma l’effetto aumentando il tempo di durata del sonno.

ERBORISTERIA BOTTEGA DELLA SALUTE - SERIATE